Amianto in via Anime Sante segnalato alla ASL

Coerentemente con le attività che ci vedono già impegnati nella segnalazione delle problematiche relative al degrado, anche grazie alla piattaforma Decoro Urbano, già proposta all’amministrazione Caligiore e puntualmente ignorata, e in continuità con il lavoro di mappatura dei fattori di rischio per la salute (polveri sottili, elettrosmog, gas radon), stavolta, grazie alle segnalazioni di alcuni residenti in via Anime Sante, la nostra attenzione è stata rivolta alla copertura in eternit, contenente quindi polvere di amianto, del capannone ormai in disuso dell’ex caseificio Cinque.

La copertura di tale capannone è interamente in eternit e in alcuni punti, complici le nevicate degli anni passati, è perfino crollata, generando un incremento del rischio poiché le lastre degradate sono quelle che rilasciano maggiormente la polvere di amianto, libera di essere trasportata dal vento fino alle abitazioni circostanti.

Ebbene, oltre a inserire il sito contaminato dell’ex caseificio nella nostra Mappa dei rischi per la salute, abbiamo deciso di avviare l’iter previsto dalla legge per arrivare alla bonifica del sito.
Come primo passo abbiamo consegnato e protocollato una segnalazione scritta e circostanziata al Dipartimento Prevenzione della ASL che, se lo riterrà opportuno, invierà il personale per un sopralluogo volto ad accertare lo stato della copertura e a definire l’entità del fattore di rischio.

Copertura Eternit Amianto in via Anime Sante segnalato alla ASL

Se il sopralluogo andrà come ci aspettiamo, e dal momento che la copertura è addirittura crollata è difficile immaginare un esito negativo, la ASL chiederà al Comune di Ceccano di intervenire. Il Comune a sua volta con un’apposita ordinanza potrà intimare ai proprietari di procedere alle operazioni di bonifica in tempi brevi incaricando una ditta specializzata.
Ci risulta che alcuni anni fa il sito da noi segnalato fu oggetto di un sopralluogo da parte della Guardia Forestale, ma poi non fu dato seguito alle operazioni di bonifica in quanto i proprietari stavano per vendere l’area, operazione che poi non è chiaro se sia andato o meno in porto.

Continueremo a segnalare casi come questo, anche grazie alla collaborazione dei cittadini, in quanto di siti del genere nel nostro territorio ce ne sono ancora diversi.

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